Vini Veri a Montefalco

Dopo un San Silvestro e un Capodanno trascorsi tra Montefalco e Bevagna, al mattino del 2 Gennaio si riparte alla volta di casa.

Ma prima di lasciare le colline umbre una tappa è d’obbligo per chi è sempre alla ricerca di “souvenir enologici” da portare con sé e poi stappare nelle occasioni più diverse.

Si scende da Montefalco e, poco dopo aver lasciato dietro di sé il centro abitato, una freccia in legno grezzo indica la destinazione : Antica Azienda Agricola Paolo Bea.

Essere qui trasmette sensazione di quiete e l’atmosfera che vi si respira è quella dei luoghi senza tempo : dove il presente è prosecuzione di un passato, disteso verso un domani che non dimentica nulla.

Per capire questo, più che le mie parole, credo valgano le immagini :

Una breve visita in cantina e riparto con il pieno di bottiglie di questo straordinario vignaiolo.

Al momento di caricare i cartoni in auto, una anziana signora (credo la moglie di Paolo Bea) mi dice con un tono tra il preoccupato e l’affettuoso : “Mi raccomando giovanotto vada piano per strada perché i nostri vini non amano essere strapazzati “.

Rassicuro e rifletto : qui si ama quel che si fa.

Il vino che oggi apriamo per Il Brillo Parlante :Arboreus 2010, da uve Trebbiano Spoletino.

Giampiero Bea – attuale “Deus Ex Machina” dell’ azienda assieme al fratello Giuseppe – ama ripetere che i loro vini non vengono prodotti bensì “si generano” da soli con la semplice assistenza dell’uomo dalla vite al calice.

Per sapere come ciò avvenga basta leggere l’etichetta : c’è scritto tutto.

E ora il momento tanto atteso : berlo !

Colore dell’oro antico, talvolta dell’ambra, comunque brillante.

Naso inizialmente chiuso, ma dopo qualche minuto ecco arrivare albicocca secca, miele, una leggera speziatura, su una base minerale con note salmastre e una leggera volatile ; col passare del tempo sempre più ampio e complesso ( subentrano nocciola e zafferano ).

Il sorso è incredibilmente rispondente alle sensazioni olfattive : fresco, minerale, sapido e di infinita lunghezza e persistenza. In sottofondo affiora un tenue, vellutato, piacevolissimo tannino: bevuto ad occhi chiusi potrebbe in alcuni momenti sembrare un rosso…..

Un Vino Buono – Vero – Vivo !

1 Commento

  • Edoardo giuseppe
    1 anno ago

    Questo è l’articolo che più mi è piaciuto ad oggi… e nella frase “mi raccomando giovanotto vada piano per la strada che i nostri vini non amano essere strapazzati ” c’è tutta la saggezza e l’amore dell’anziana DONNA… per questo miracolo della natura che è il VINO. Inoltre una Donna che si esprime così io la porterei a parlare 1 ora alla settimana in tutte le Scuole d’Italia al posto dell’ora di Religione… sai come TORNIAMO GRANDI .

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