Vin de Corse : la “Cuvée Faustine”

Situata a nord della Sardegna, da cui la divide lo stretto braccio di mare delle Bocche di Bonifacio, la Corsica è una gran massa montagnosa emergente dal mare. Chi vi approda è immediatamente colpito dal contrasto fra le spiagge soleggiate e le vette innevate che si elevano fino all’altezza di 2700 metri. Il clima è di tipo mediterraneo, con estati molto calde e secche e inverni miti e piovosi. In questo ambiente isolano dalla topografia molto tormentata la vite è limitata soltanto dall’altitudine. La superficie vitata consta di 7000 ettari di cui 2900 circa riservati alla produzione di vini AOC. La produzione di vini AOC si articola su tre livelli e comprende tre appellations de cru ( Ajaccio, Patrimonio e Muscat-du-Cap-Corse ), cinque appellations village ( Calvi, Coteaux du Cap-Corse, Figari, Porto Vecchio e Sàrtene tutte precedute dalla denominazione Vin de Corse ) e l’appellation regionale “Vin de Corse” per tutto il territorio vitato.

Il Domaine Abbatucci si trova nella parte sud della Corsica, nel cuore della valle del Taravo. Qui si trovano vecchie vigne di Vermentino ad un’altitudine media di 100 metri sul livello del mare.

Gli Abbatucci sono una delle più antiche famiglie nobili della Corsica. 

La famiglia s’installa sull’isola sin dal XV secolo e, dal XVI, costruisce la tenuta e la cantina. Si deve ad Antoine, che negli anni ’60 prende le redini della proprietà, il vero sviluppo dell’attività viti-vinicola, nonché il recupero dei vitigni autoctoni dell’isola. Allarmato per la progressiva sparizione delle uve locali in favore di quelle internazionali, Antoine decide di partire al recupero delle varietà quasi estinte, battendo, nella ricerca, l’intera Corsica. È così che sul terreno della proprietà si trovano oggi 19 vitigni autoctoni , ciò che fa dei vini del Domaine Abbatucci l’espressione più autentica della viticoltura corsa.

Dal 1992 è il figlio di Antoine, Jean-Charles, che si occupa della tenuta vinicola. Convinto sostenitore dell’importanza della biodiversità e di un terroir in cui la vite è in perfetto equilibrio con i ritmi della natura, nel 2000 effettua la conversione all’agricoltura biodinamica. Seguendo i cicli lunari e nel pieno rispetto della natura e di ciò che spontaneamente essa offre, alcuna sostanza chimica viene utilizzata in vigna: attenzione costante e saperi tradizionali e moderni insieme, sono tutto ciò che occorre per produrre uve sane ed equilibrate.

Sempre allo scopo di salvaguardarne la tipicità, i vitigni autoctoni corsi sono valorizzati al massimo: Vermentino, Bianco gentile, Barbarossa, Biancone, Brustiano, Carcajolo Bianco, Genovese, Pagadebit, Rossola Brandinca, Rossola Bianca, Riminese per i bianchi e SciaccarelloNielluccio, Aleatico, Carcajolo Nero, Minustello, Morescola, Morescono, Montanaccia per i rossi. Con l’obiettivo di sfruttare liberamente e senza restrizioni questa grande e ricca varietà ampelografica, nel 2013 Domaine Abbatucci sceglie di far uscire tutte le sue cuvée dell’AOC (Appellation d’Origine Contrôllée).

I 18 ettari di vigneto, benedetti da un clima mediterraneo, su creste d’arena granitica esposte a Nord, restituiscono la quintessenza del territorio. Solo sostanze naturali a base di vegetali e minerali, l’aratura è effettuata con l’aiuto di cavalli, vendemmie esclusivamente manuali, solo lieviti indigeni per le vinificazioni. Le vinificazioni rifiutano categoricamente un interventismo eccessivo, seguendo appieno la filosofia della casa, sulla naturalezza del frutto. La maturazione avviene sur lies (sulle fecce), senza batonnage (rimescolamento). Il vino subisce solo filtrazioni leggere, prima di essere lasciato riposare in bottiglia per qualche mese in cantina.

Nella fattispecie la Cuvée Faustine 2017, Vermentino in purezza, proviene da una vigna che si estende per 4 ettari sui 18 coltivati dall’azienda, su di un terreno di origine granitica. Le viti, vecchie di quarant’anni, sono biodinamiche e certificate DEMETER dal 2000.Erba e pascoli di pecore in inverno nei vigneti. La vinificazione consta di una raccolta manuale, fatta di primo mattino in piccole casse, di rese bassissime ( 25 hl x ettaro ) , di una spremitura immediata, di lieviti indigeni e di affinamento in vasca di acciaio inox. Il vino subisce una filtrazione leggera e l’uso dello zolfo è parco e ragionato. All’assaggio la Cuvée Faustine 2017 mostra di essere un vino ricco. Sciorina un naso espressivo, anice, fiori bianchi, agrumi e ananas. La bocca è delicata, molto fresca e minerale. Un succo persistente e molto aromatico. Ogni sorso suggerisce equilibrio, struttura e finezza.

Lascia Un Commento