Un salto in Cilento.

Da qualche anno a questa parte evito vacanze stantie frazionandole in modo da rilanciare l’entusiasmo annusata la flessione.

La prima “frazione” del 2018 l’ho trascorsa nel Cilento, ad Acciaroli.

Il Cilento è una subregione montuosa della Campania in provincia di Salerno, nella zona meridionale della regione. La zona è limitata a nord dalla catena dei monti Alburni e a est dal Vallo di Diano. Si fa derivare il nome da “cis Alentum” (“al di qua dell’Alento”), anche se il fiume non ne segna più il confine. E’ una zona molto ampia che attraversa numerosi comuni della costa e dell’entroterra, da Agropoli (roccaforte dei pirati saraceni), a Sapri e poi ancora verso l’interno, al confine con la Basilicata.

Ho scoperto con il tempo che e’ attitudine diffusa dei viaggiatori accompagnare le pietanze locali con vini del territorio.

Per me e’ sempre stato cosi’, questa commistione multisensoriale completa nei dettagli il viaggio stesso e definisce sfumature del territorio lasciate incomplete dalle visite.

Tra i bianchi Campani prediligo da sempre il fiano anche se la mia cultura rispetto alla versione cilentina resta da costruire.

Ad oggi gli ettari vitati a Fiano, in tutto il Cilento, sono circa 70 per una produzione annua media di 300.000 bottiglie di fiano in purezza. Come già detto, il territorio è molto vasto e variegato e presenta caratteristiche pedo-climatiche molto diverse tra di loro, andando da paesi posti lungo la costiera a quelli interni posti su colline e montagne che arrivano a sfiorare i duemila metri.

Tra le diverse bevute ne segnalo 2:

Alfonso ROTOLO – Valentina 2016

L’azienda ed i vigneti si trovano a Rutino, a pochi Km da Agropoli, circa 7 ettari trasmessi da 3 generazioni alcuni dei quali piantati nel 1930.
La beva evidenzia immediatamente tostatura e speziatura con rimandi gradevolmente dolci ed equilibrati di frutta gialla. Al palato esprime forza, struttura ed opulenza conferiti da un saggio utilizzo del “legno”
con una sapidita’ dissetante. Finale lungo e pulito.

Luigi MAFFINI – Kratos 2016

L’azienda nasce all’inizio degli anni 70 a Castellabate su dolci colline che si affacciano sul tirreno.
Il Kratos vinifica in acciao e mi ha rapito immediatamente per il colore giallo paglierino carico, quasi dorato. Anche in questo caso le note di tostatura sono state immediatamente domate dai sentori di frutta
gialla delicate completate da una mineralita’ misurata che conferisce una freschezza deliziosa e lenitiva considerando l’arsura di stagione.

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