Vis a vis.

Cittadino di ogni altrove da sempre inclusivo non nascondo che le migliori “letture” enoiche me le regalo in solitaria. Rientrato dalla professionale peregrinatio mi ricordo di aver tradotto in “cantina” (poco) tempo prima:  

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Aspettando “Vignanotica” 2018: dalle origini ai nostri giorni.

Alcuni anni or sono, un’idea balenò nella mente del “Degustatore Indipendente” e “Bevitore d’Alta quota” Antonio Lioce. Si era fatta pressante l’esigenza di coniugare l’estasi sensoriale ingenerata dall’esperienza enoica e l’incanto suggerito da quei luoghi che sono magici nel loro essere punto d’incontro di più infiniti: l’elemento equoreo che si fa mare, il respiro dell’universo che si fa cielo, l’insondabile precipizio dell’anima che si manifesta nel tentativo di esprimere l’eterno.

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Il viaggio…Henri III 2008 di R.H. Coutier

Quando scelgo uno champagne da bere sembro quasi il tenente Colombo alla ricerca dell’assassino… Inizio ad indagare sulla storia della maison, dove sono ubicate le vigne e come viene prodotto, poi quando ho terminato con gli interrogatori, ed ho in mano tutti gli indizi, inizio il mio viaggio.

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Famiglia Adottiva.

Metti una sera a cena.

Ogni esule commensale elegge un posto del cuore. La tavola di Franca (Famiglia adottiva) rappresenta da sempre il rifugio ideale capace di eludere gli affanni moderni.Verdure spontanee, lenticchie, tacchino e formaggi hanno condiviso la scena con:- Jean-Philippe Padie Le Tourbillon de la Vie Blanc 2016.

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