Languedoc – Roussillon

La regione Languedoc-Roussillon è estesa tra il Massiccio Centrale e il Golfo del Leone, sul Mar Mediterraneo. Va dal basso corso del Rodano ai Pirenei Orientali, a sud di Perpignan. In queste due antiche province francesi si producono i due terzi dei vins de table francesi. La regione è divisa tra quattro dipartimenti costieri: il GARD, l’HERAULT, l’AUDE e i PYRENEES ORIENTALES. Nella Languedoc-Roussillon i vigneti coprono una superficie pari al 35% dell’intera superficie vitata francese. Il clima mediterraneo è la costante fissa di tutta la zona con sbalzi termici a volte importanti soprattutto in estate. I venti aumentano la secchezza del clima quando soffiano da terra, come il mistral, il cers e la tramontana. Le correnti marine moderano però gli effetti della calura e apportano un’umidità benefica al ciclo colturale della vite. Cuore della regione è la grande AOC “Coteaux du Languedoc”. Si estende tra le città di Nìmes e Narbonne, passando per Montpellier, tra la Camargue e le Cévennes. L’ AOC comprende le seguenti denominazioni: Clairette-du-Languedoc, Clape e Quatorze, Faugères, Grès-de-Montpellier, Montpeyroux, Pezenas e Cabrières, Picpoul-de-pinet, Pic-Saint-Loup, Saint-Chinian, Saint-drézéry, Saint-saturnin, Terrasses-du-larzac, Terrasses-de-Béziers, Terres-de-sommières, Le Méjanelle, Saint-Christol, Saint-Georges-d’Orques, Vérargues. Come tutti i vigneti meridionali, queste AOC- eccetto Picpoul-de-pinet – assemblano diverse varietà di uva. Ciò è giustificato dalle caratteristiche climatiche regionali con estati molto calde e venti che partecipano alla sovra-maturazione delle uve. Molte prove di vinificazione con una sola uva effettuate nel “Coteaux du Languedoc” hanno dimostrato che questi vini non possono raggiungere un’alta qualità e dare la vera espressione del terroir. D’altra parte, l’assemblaggio di diverse varietà consente di ottenere un perfetto equilibrio tra acidità, alcol e tannini. Dall’incontro Di Carignan Blanc e Chenin Blanc nasce il “Pays D’Herault Blanc 2015” del produttore Mas Jullien. Siamo a Jonquierès nell’AOC Terrasses-du-Larzac. Olivier Jullien è uno dei personaggi più carismatici dell’Herault e in questo campione è riuscito a coniugare la forza dei bianchi del sud col nitore e l’eleganza della tradizione bianchista del nord. Mediterraneo fuori e nordico dentro. Di colore oro leggermente ambrato, si presenta al naso fresco e aromatico. Complesso di aromi fruttati e terziari, in bocca è fine ed elegante. E’ un bianco originale tenuto in tensione da una bella acidità.

Si passa poi al “Domaine D’Aupilhac” nell’AOC Montpeyroux. La famiglia D’Aupilhac coltiva la vite da più di cinque generazioni. I 25 ettari sono condotti con modalità agronomiche ed enologiche biologiche e biodinamiche. Per ottenere complessità nella cuvée “LOU MASET” , millesimo 2015, il domaine ha assemblato grenache, cinsault, syrah, carignan e mourvedre. Il tocco del legno vecchio conferisce ulteriori sentori al bouquet. Delicato e corposo, come sanno essere gli assemblaggi riusciti, ha nella levigatezza del tannino e nella beva appagante le sue caratteristiche più cospicue.

Il Roussillon è una regione molto particolare. La sua grande variabilità di suoli, il suo clima caldo ma influenzato dal mare e i suoi vecchi vigneti in grado di produrre poco e potenzialmente bene dovrebbero fare di questo spettacolare angolo di Francia una terra nota in tutto il mondo. Due le etichette provate: “Segna de Cor” 2010 del Domaine Le Roc des Anges e la “Cuvée Alexandria” , Cotes Catalanes blanc 2011 del produttore MATASSA. Roc des Anges è stata fondata nel 2001 da Marjorie Gallette recuperando dieci ettari di antiche vigne. Al nucleo originario sono state affiancate negli anni altre parcelle di terreno su cui sono stati impiantati nuovi vigneti. Domaine du Roc des Anges conta adesso circa 25 ettari in totale. Dal 2008, anche il marito di Marjorie, Stéphane, ha iniziato a occuparsi della gestione aziendale. Le uve coltivate sono: carignan noir, grenache noir, grenache gris, maccabeu, carignan blanc e syrah. Le conduzioni agronomica ed enologica sono sostanzialmente ispirate ai principi della biodinamica. Nella fattispecie il “Segna de Cor” ( 50% Grenache – 30% Carignan – 20% Syrah ) è vinificato e affinato in cemento ed ha già nel nome il racconto della sua essenza : dalle rocce ( Roc ) degli angeli ( des Anges ) il sangue ( Segna ) del cuore ( de Cor ). Fruttatissimo e speziato, regala refoli minerali e balsamici in un contesto fresco e morbido. Godurioso e appagante.

Matassa è una piccola azienda dei Pirenei Orientali sulle colline dei Coteaux des Fenouillèdes, nella regione del Roussillon, con 12 ettari di vigneto tra i 30 e i 113 anni, intorno al villaggio di Calce. Fondata nel 2002 dai neozelandesi Tom Lubbe, enologo di cantine francesi e sudafricane, e Sam Harrop, consulente enologico, prima dell’acquisizione era chiamata Clos Matassa. Tom Lubbe gestisce la vigna e la cantina rispettando i criteri della biodinamica, prestando grande attenzione alla biodiversità e al rispetto della natura. Le parcelle sono coltivate con vitigni indigeni: grenache, mourvèdre, carignan e moscato d’Alessandria. In cantina si persegue la stessa filosofia lavorativa che permea il lavoro in vigna, con l’obiettivo di avere un vino naturale pieno di energia minerale. Per lo più è stato  eliminato l’uso dello zolfo, sebbene in alcuni vini venga aggiunto in minime quantità (5 – 10 mg/l) dopo la fermentazione malolattica (mai prima dell’imbottigliamento). La “CUVÉE ALEXANDRIA” è 100% Moscato d’Alessandria . Prodotto in pochissime bottiglie, questo vino si realizza con un’accorta macerazione a contatto con le bucce. Aromatico e suadente, è un vino fresco e pieno di carattere con note speziate in bell’evidenza.

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