I rossi della “ Touraine “

L’area vinicola della Turenna, nel cuore della Valle della Loira , in cui si producono vini bianchi e rossi, offre buone condizioni di coltivazione per le uve rosse che nella “Touraine “ significa essenzialmente produrre Cabernet Franc. I vini rossi della Touraine sono generalmente prodotti con Cabernet Franc o Gamay in purezza, tuttavia in molti casi si ricorre anche all’uso di Cabernet Sauvignon, Malbec (Côt), Pineau d’Aunis e Grolleau. Le zone più celebri per la produzione di vini rossi sono Bourgueil, St.-Nicolas-de-Bourgueil e Chinon. I vigneti di Bourgueil e Saint- Nicolas- de- Bourgueil, ben esposti a mezzogiorno, sulla riva destra della Loira, sono disposti in parte su terreni ghiaiosi e in parte in una zona tufacea. I vini che provengono dalle “graviers” (terreni ghiaiosi ) maturano più rapidamente; gli altri sono suscettibili di un più lungo invecchiamento. I vigneti di Chinon sono più frazionati rispetto a quelli di Bourgueil e ciò è dovuto alla diversità geologica dei suoli che formano la congiunzione delle due vallate della Loira a del suo affluente Vienne. Anche i vini di Chinon sono fatti essenzialmente di Cabernet Franc e sono suscettibili di invecchiamento, soprattutto quelli provenienti da zone tufacee. Recentemente ho fatto un viaggio enoico nel bicchiere per quelle lande. Ho bevuto, nel giro di pochi giorni, tre campioni: Chinon “Clos Guillot” 2015 di Bernard Baudry, Bourgueil Breteche 2014 di Domaine de la Chevalerie, Pigeur Fou 2015 del Domaine de la Cotelleraie.

Congenitamente elegante, il Chinon “Clos Guillot” 2015 di Bernard Baudry è un vino che snocciola una lunga teoria di frutti neri al naso e al palato, riuscendo ad essere nel contempo fresco ed austero, qualità che è appannaggio solo dei grandi vini. Proveniente da una famiglia di produttori di vino di Cravant les Coteaux, Bernard Baudry ha iniziato come consulente del vino presso il laboratorio di Tours insieme a Jacques Puisais, dopo gli studi sul vino a Beaune. Questa esperienza di formazione è durata 5 anni prima che decidesse di avviare un’attività in proprio nel 1975, partendo da una piccola proprietà di 2 ettari. Ora è affiancato dal figlio Matthieu e la proprietà conta 32 ettari di vigneti distribuiti nella denominazione controllata CHINON , nei comuni di Cravant, Coteaux e Chinon. I vigneti sono situati su terreni molto variegati di ghiaia nella pianura, calcare argilloso sulle pendici e calcari sabbiosi sugli altipiani. La diversità dei terroir offre la possibilità di effettuare vinificazioni parcellari di cui il “Clos Guillot” 2015 è un esempio.

Con il Domaine de la Chevalerie siamo nel villaggio di Restigne, situato vicino a Bourgueil. 33 ettari di Cabernet Franc che giacciono su terrazze e pendii prevalentemente rivolti a sud e composti (in ordine ascendente) di sabbia eolica / soffiata dal vento, ghiaie, argilla e tufo (gesso di Turonien). La potatura corta, le basse rese, la raccolta manuale e le tabelle di selezione contribuiscono a un prodotto finito più fine, mentre fermenti di lievito selvatico, macerazioni fresche ed elevazione fino a otto mesi completano la tela. Stephanie ed Emmanuel Caslot, al comando del Domaine, declinano il loro Cabernet in versioni che esaltano le diverse parcelle di proprietà. Il Bourgueil Breteche 2014 al naso rivela un ricco bouquet di frutta rossa e pur essendo goloso al palato, resta un vino teso e minerale nel suo essere espressione di un lieu-dit e di un’annata. Il Domaine de la Cotelleraie

è una prestigiosa proprietà che copre attualmente 27 ettari ed è gestita da Gérald Vallée. Della stessa famiglia da secoli, questa proprietà ha un fascino unico e apre le sue porte per visite guidate alle cantine o per degustazioni guidate. I suoi appezzamenti coprono terrazze e pendii calcareo-silicei con le caratteristiche ghiaie della Valle della Loira.

Gérald Vallée, ereditando questa magnifica casa vinicola, si propone di produrre grandi vini dove esprimere la tipicità del terroir e la natura del Cabernet Franc. Chiaroveggente, ha convertito la sua vigna in agricoltura biologica dal 2006, nove anni dopo il recupero della tenuta. Gérald Vallée segue rigorosamente il lavoro del suo terreno (aratura, zappatura, ecc.).  Come corollario, la sua vinificazione rimane la più sana possibile: senza lievito chimico, chaptalisation o uso di enzima sintetico. Il vigneto familiare della famiglia Vallée è stabilito su uno dei migliori terroir di Saint-Nicolas-de-Bourgueil. Unico appunto: il suo ultimo nato, il Pigeur Fou 2015, pur nello stile di una vinificazione corretta e nel suo essere spremuta d’uva, propone un tannino ancora allappante, pregiudicante una facile beva.

Comunque fruttato, al peperone verde d’ordinanza al naso fa da contraltare il lampone ed un gusto secco e asciutto al palato.

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