Bastingage 2016

L’Anjou è l’antico ducato, compreso fra la Turenna a est e la Bretagna a ovest, da cui trasse origine la dinastia dei Plantageneti, sovrani d’Inghilterra. Ora fa parte del dipartimento di Maine-et-Loire, con capoluogo Angers. Situata al limite settentrionale della coltura della vite, la zona di Anjou si sviluppa lungo il fiume Loira vicino alla città di Angers ed ha un clima continentale mite con alcune influenze marittime causa della sua vicinanza all’Oceano Atlantico. Questa influenza è mitigata dalle foreste del dipartimento della Vandea,  a sud-ovest, che assorbono il peso delle piogge  e i venti che arrivano al largo dell’Atlantico. I terreni sono composti  principalmente da rocce carbonifere e scisti . I terreni sono conformati in lievi ondulazioni e circondati da parecchi corsi d’acqua. Gli affluenti della Loira, in particolare il Layon e l’Aubance, svolgono un ruolo importante nella produzione vinicola della zona con vigne piantate sulla riva destra e al riparo dal vento dai vicini fianchi delle colline. L’Aubance e il Layon scorrono paralleli l’uno all’altro andando verso nord-ovest verso la Loira e quando il clima è favorevole possono contribuire a promuovere lo sviluppo del marciume nobile che è al centro della produzione di vino dolce della regione. In queste terre la vocazione è di antica data. Già nell’XI secolo i vini angioini venivano esportati e formavano una delle ricchezze del paese. Il re Renato d’Angiò, nel xv secolo, partecipava personalmente alle vendemmie e nel ‘500 Rabelais, l’autore di Gargantua et Pantagruel, dimostrava la sua predilezione per il vino d’Anjou. Il poeta Ronsard dichiarò che “ il vino che ha assorbito l’umore del terreno angioino segue volentieri solo le bocche dei golosi”. L’antica reputazione si basava soprattutto sui vini bianchi e rosati di tipo abboccato o dolce, con preferenza per quelli prodotti sui “Coteaux du Layon”. A sud di Angers, lungo le rive del fiume Layon, predomina il vitigno Chenin Blanc. Sotto-denominazione del Coteaux du Layon AOC è “Coteaux du Layon Villages AOC “. Questa regione vinicola comprende sei comuni lungo il fiume Layon che hanno storicamente prodotto vini di alta qualità. I sei comuni sono: Beaulieu-sur-Layon, Faye-d’Anjou, Rablay-sur-Layon, Rochefort-sur-Loire, Saint-Aubin-de-Luigné e Saint-Lambert-du Lattay.   Ed è a St. Aubin-de-Luigné, nel cuore del Coteaux du Layon, che Thomas Carsin ha concretizzato il suo progetto enoico. L’azienda si chiama “CLOS de L’ELU” eh ho bevuto il suo Bastingage 2016. I vini di Saint-Aubin-de-Luigné sono caratterizzati da aromi delicati che si sviluppano nel tempo. Questo campione invece non aspetta tempo. Vino di grande complessità, Chenin al 100%, è un vino ampio, armonico, poderoso, ricco di richiami floreali e fruttati; ma sono presenti anche note di miele, marmellata di agrumi e persino nocciola. In bocca è grasso ma anche vivace e minerale ed ha una notevole persistenza. Un vino importante che offre una maturità generosa con ulteriori note speziate e lascia a bicchiere finito una sensazione rimarchevole di opulenza.

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